Quarto scrutinio, anche Prodi non ce la fa
E' terminato lo scrutinio della quarta votazione per l'elezione del Presidente della repubblica con quorum a maggiornaza fissato a 504 voti. Romano Prodi, il candidato proposto da Pier Luigi Bersani e approvato con acclamazione dall'assemblea dei grandi elettori del Pd, si è fermato a 395 voti, lontano dalla maggiornaza necessaria. Questo il risultato uscito dallo scrutinio: dietro Prodi, con 214 voti si è piazzato Stefano Rodotà. Anna Maria Cancellieri ha ottenuto 78 voti, D'Alema 15. Le schede nulle sono 3 mentre quelle bianche sono 15.
8 AGO 20

E' terminato lo scrutinio della quarta votazione per l'elezione del presidente della repubblica con quorum a maggiornaza fissato a 504 voti. Romano Prodi, il candidato proposto da Pier Luigi Bersani e approvato con acclamazione dall'assemblea dei grandi elettori del Pd, si è fermato a 395 voti, lontano dalla maggiornaza necessaria.
Questo il risultato uscito dallo scrutinio: dietro Prodi, con 214 voti si è piazzato Stefano Rodotà. Anna Maria Cancellieri ha ottenuto 78 voti, D'Alema 15. Le schede nulle sono 3 mentre quelle bianche sono 15.
Al termine dello scrutinio Pier Luigi Bersani ha indetto una riunione dei vertici del Pd a Montecitorio. Con il segretario ci sono i capigruppo Roberto Speranza e Luigi Zanda, Enrico Letta, Dario Franceschini e Anna Finocchiaro. Si sta facendo il punto dopo la quarta votazioni in cui a Romano Prodi sono mancati cento voti sui 496 grandi elettori del centrosinistra. L'umore dopo la votazione è riassunto dalle parole di Finocchiaro: ''E che vi devo dire? Sconforto'